Stitichezza: cosa funziona e cosa è folklore

Non è solo questione di quanti giorni passano. Cosa ha senso provare, cosa è sopravvalutato e quando smettere di arrangiarsi da soli.

· 8 min di lettura · HaiCacato.it

La stitichezza è uno di quegli argomenti su cui tutti hanno un consiglio, di solito ricevuto da una zia. Alcuni funzionano, altri sono innocui e inutili, un paio peggiorano le cose. Proviamo a mettere ordine, con la premessa che qui si descrive: le decisioni su cosa prendere le prendi con un medico o un farmacista, non con un articolo.

Prima cosa: non è solo questione di giorni

La domanda che si cerca è sempre «quanti giorni sono troppi?», ma è una domanda incompleta. Contano almeno tre cose insieme:

  • Quanto spesso. Meno di tre volte a settimana è la soglia che si cita di solito.
  • Quanto è dura. Feci a palline o compatte, tipo 1 e 2 della scala di Bristol.
  • Quanta fatica costa. Sforzo importante, dolore, o la sensazione di non essersi svuotati mai del tutto.

Il che porta a due situazioni che sorprendono sempre: si può andare in bagno ogni giorno ed essere stitici, se ogni volta è una battaglia; e si può andarci ogni tre giorni senza esserlo, se è tutto facile e quello è il tuo ritmo di sempre.

Quanto si può resistere

Fino a tre giorni si è dentro la forbice normale. Oltre, vale la pena occuparsene. Se arriva a una settimana piena, o se nel frattempo compaiono dolore forte, pancia gonfia e dolente al tatto, vomito o assenza totale di aria intestinale, si smette di arrangiarsi e si chiama un medico.

Cosa ha senso provare

Fibre e liquidi, ma insieme e con calma

Le fibre sono il consiglio numero uno e vengono quasi sempre date male. Alzarle di colpo, senza bere di più, in parecchie persone produce gonfiore e più fatica, cioè l'opposto di quello che si voleva. Vanno aumentate gradualmente, nell'arco di settimane, e accompagnate da liquidi: senza acqua, le fibre non fanno il lavoro per cui le stai mangiando.

Muoversi

Non serve allenarsi: camminare basta, e la differenza si nota soprattutto nei periodi molto sedentari o quando si sta a letto per qualche giorno. È noioso come consiglio e resta uno dei pochi gratis che funzionano.

Sfruttare la finestra giusta

Il corpo ha un momento in cui è più predisposto: al mattino, dopo il primo pasto. È il riflesso gastrocolico, ed è il motivo per cui il caffè ha la fama che ha. Presentarsi in quella finestra, senza fretta, funziona meglio che provarci a caso durante la giornata.

Sistemare la postura

Alzare i piedi su uno sgabello apre l'angolo del retto e riduce lo sforzo necessario. Non cura niente, ma rende meno faticoso quello che stai già facendo. Ne abbiamo scritto in la posizione giusta per fare la cacca.

Non rimandare lo stimolo

Ignorarlo perché sei in riunione o perché il bagno fa schifo funziona benissimo, ed è proprio il problema: a forza di rimandare, lo stimolo diventa meno riconoscibile. Se il problema è il bagno che non c'è mai quando serve, abbiamo messo online la mappa dei bagni pubblici.

Cosa è sopravvalutato

  • Bere litri su litri. Bere a sufficienza serve. Bere molto oltre il proprio fabbisogno non aggiunge effetto: il surplus viene eliminato e basta.
  • Le fibre come soluzione unica. Da sole, e soprattutto se aumentate di botto, in molti casi peggiorano il gonfiore.
  • I rimedi drastici sentiti in giro. Purghe fai da te, digiuni, dosi da cavallo di qualunque cosa. Il corpo non risponde bene agli approcci punitivi.
  • Passare mezz'ora seduti a insistere. Non fa arrivare niente e chiede il conto altrove, tra emorroidi e ragadi.

Sui lassativi, due righe oneste

Sono farmaci, non integratori, e ne esistono famiglie molto diverse tra loro: alcuni trattengono acqua, altri stimolano direttamente l'intestino, altri ancora agiscono localmente. Non sono intercambiabili e non sono tutti pensati per essere presi a lungo.

Per una volta ogni tanto, il farmacista è l'interlocutore giusto. Se ti accorgi che stanno diventando un'abitudine, quello è il segnale per parlarne con un medico: l'uso prolungato senza controllo è il modo classico per trovarsi peggio di prima.

Come capire se qualcosa sta cambiando

Tutti i consigli qui sopra hanno un difetto in comune: fanno effetto lentamente. Il che significa che a occhio non te ne accorgi, e dopo dieci giorni non sai dire se stai meglio o se ti stai solo abituando.

L'unico modo è segnarlo. Due o tre settimane di storico dicono cose che la memoria non sa: se i giorni tra una volta e l'altra si stanno accorciando, se la consistenza si sta spostando verso il centro della scala, se le giornate difficili hanno qualcosa in comune.

Su HaiCacato c'è un diario pensato apposta per chi è stitico: conta i giorni senza fare la morale, ti fa fare il check-in anche nei giorni in cui non è successo niente, e tiene il tuo record di regolarità invece di quello di qualcun altro. Nessuna gara, nessun semaforo.

Domande frequenti

Quanto si può stare senza andare in bagno?

Fino a tre giorni si resta dentro la forbice che viene considerata normale, purché quando succede non sia una faticaccia. Oltre i tre giorni, o quando le feci sono dure e l'evacuazione è dolorosa, si parla comunemente di stitichezza. Se passa una settimana intera, o se compaiono dolore forte, vomito o pancia gonfia e dolente, è il momento di sentire un medico invece di aspettare ancora.

Quando si può dire di essere stitici?

Non basta contare i giorni. Contano anche feci dure o a palline, sforzo importante per espellerle, e la sensazione di non essersi svuotati del tutto. Si può andare in bagno tutti i giorni ed essere comunque stitici, e si può andarci ogni tre giorni senza esserlo affatto.

Le fibre risolvono la stitichezza?

Aiutano, ma non da sole e non subito. Aumentarle di colpo senza bere abbastanza in parecchie persone peggiora gonfiore e fatica invece di migliorarli. Vanno alzate gradualmente e accompagnate da più liquidi.

Bere tanta acqua fa andare in bagno?

Bere a sufficienza serve, ma bere molto più del proprio fabbisogno non produce un effetto extra: il corpo elimina il surplus. L'acqua conta soprattutto in coppia con le fibre, perché senza liquidi le fibre non fanno il lavoro per cui le stai mangiando.

I lassativi si possono usare quando serve?

Sono farmaci, non integratori, e ne esistono tipi molto diversi tra loro. Per un uso occasionale il consiglio del farmacista basta, per un uso che si ripete serve un medico: alcuni non sono pensati per essere presi a lungo, e il fai da te prolungato è il modo classico per peggiorare la situazione.

Il caffè aiuta contro la stitichezza?

In molte persone stimola l'intestino entro pochi minuti, e curiosamente anche il decaffeinato. Non è una cura per la stitichezza cronica, ma sfruttare quella finestra al mattino è una delle cose gratis che funzionano meglio.

Tienine traccia, invece di ricordartelo male.

Check-in in un tocco, storico che parla al posto tuo e abbastanza scemenze da farti tornare domani.

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